La Storia del Cantiere Nautico Taroni Stresa

Il Cantiere Nautico Taroni di Stresa è uno dei più antichi d’Italia, fondato verso il 1860 da Giorgio Taroni, un pioniere dell’industria nautica, il primo a La Storia del Cantiere Nautico Taroni Stresainiziare sul Lago Maggiore la costruzione di “motoscafi” poi usati anche nelle lontane Guerre di Risorgimento e nella Prima Guerra Mondiale.
Con il figlio di Giorgio, Aldo, iniziò la costruzione di imbarcazioni prestigiose.
Nel 1905, venne prodotto il primo motoscafo che, dotato di un motore Fiat da 60 hp,
raggiungeva la velocità (sbalorditiva per quel tempo) di 28 km/h!
Questo motoscafo, denominato “Folgore”, venne utilizzato per il primo servizio turistico
sul Lago Maggiore, tra Stresa e Locarno, trasportando artisti, scrittori e tutta l’aristocrazia
europea che, ai primi del Novecento, villeggiava a Stresa.
Nel 1915, prima dello scoppio delle ostilità con l’Austria, il nobile Francesco Conelli
si fece costruire dai Cantieri Taroni il motoscafo “Sciata” che, spinto da un motore Fiat
da 300 hp, batté a Montecarlo il Record del Mondo di velocità, oltre a vincere numerosi
altri premi nei dieci anni successivi.

I Cantieri furono tra i pochi in Italia a partecipare alla grande “Esposizione Nautica”La Storia del Cantiere Nautico Taroni Stresa
di Torino e Milano, con prototipi di imbarcazioni e motoscafi da corsa. E sembra che
Giorgio Taroni, a bordo di uno di questi motoscafi – in compagnia del giornalista sportivo
Arturo Mercanti (nel 1905 portò le prime gare motonautiche sul Lago di Garda,
nel 1908 volò addirittura con i fratelli Wright e nel 1909 organizzò a Montichiari il
primo Circuito Aereo Internazionale, dove ebbe il battesimo del volo Gabriele D’Annunzio)
– sia stato tra i primi a compiere la tratta “Pavia-Venezia” a fini sportivi, dando
il via a quello che sarebbe divenuto un raid classico della motonautica.
Giorgio Taroni fu personaggio illustre nei decenni tra le due guerre: oltre che campione
pluripremiato e con all’attivo vari record, continuò a incrementare il prestigio
dell’attività cantieristica e venne insignito dall’allora Re d’Italia del titolo di Cavaliere
Ufficiale; fu inoltre membro del Direttorio Sezione Lega Navale Italiana 1935, Sindaco
del Comune di Chignolo Verbano e Presidente della Stresa Sportiva, ottenendo
ottimi risultati anche con la squadra di calcio.

L’attività cantieristica (tra le imbarcazioni realizzate dai Cantieri Taroni: canoe, pescinilaStoria3c
da caccia, lance a remi, motoscafi e cabinati, fuoribordo, mosconi e barche a vela
su ordinazione) viene oggi continuata dai suoi eredi, tra cui il nipote Giorgio Pesce
che, nel 1998, ha organizzato il “Trofeo Giorgio Taroni”, con il supporto delle federazioni
UIM e FIM e ha riportato le gare di F.1 In-shore a Stresa, dopo circa quarant’anni
dall’ultima corsa, con una grande partecipazione di pubblico.
Nel 2000, l’evento In-shore ha compreso cinque categorie di catamarani (F2, F3, T3000,
T400, T400 stock) e, a chiusura del Campionato Italiano, per la prima volta, una bellissima
esibizione di barche da corsa d’epoca.
Nel 2001, dopo i continui successi nell’organizzazione di queste competizioni, la famiglia
Taroni ha costituito con un gruppo di amici lo “Yachting Club Taroni Stresa”,
con l’idea di dare spazio alla promozione della motonautica sul Lago Maggiore.
Nel 2002, lo Yachting Club Taroni esordisce con un’edizione del “Trofeo Giorgio Taroni”
per Off-shore, sempre a Stresa: si è trattato del primo evento Off-shore su acque
interne valido per il Campionato Italiano-Classe 3, da 2 lt e 4 lt, e il seguito di pubblico
è stato vastissimo.